IL GUFO / BURROCACAO

LOCALITA’: BRISIGHELLA
INAUGURAZIONE: 1987
CHIUSURA: 2014

Chiunque sia cresciuto in Romagna a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, non può non aver passato almeno una serata alla discoteca Burrocacao di Brisighella, conosciuta pprima con il nome di “Il Gufo” e poi come discoteca Hyppopotami e Chicaloca.
La discoteca gufo era davvero un locale avveniristico per la sua epoca. Siamo sulla fine degli anni 80, quando Ugo Monti, musicista e co-fondatore dell’orchestra folk “Bentini & Monti”, molto famosa negli anni ’60, decide di lanciarsi in questa nuova avventura, una discoteca tecnologicamente e architettonicamente all’avanguardia. Inaugura così nel 1987 la discoteca Il gufo, una struttura capace di ospitare circa 2000 persone a sera e che vantava una caratteristica unica, mai vista prima: un potente sistema idraulico al piano interrato consentiva alla parte centrale della pista di innalzarsi rispetto a tutto il resto, per trasformarsi in una sorta di palco, e per dare vita a scenografie incredibili.

UN LOCALE POLIFUNZIONALE

Era stata concepita poi fin dall’inizio per potersi trasformare all’occorrenza in teatro, grazie appunto alla pista idraulica, o in una sala congressi. La grande pista da ballo, composta da due differenti campate, poteva essere, a seconda dell’occorrenza, divisa in due parti, ciascuna con un genere musicale distinto, cui si aggiungeva poi una terza sala più piccola e il grande giardino estivo,
Insieme al ristorante-pizzeria e all’ osteria pub che si trovava al piano seminterrato, la discoteca il Gufo andava così a completare l’offerta turistica di Brisighella, già frequentatissima per le storiche terme che sorgono proprio qui accanto.

Negli anni ’90 cambia nome in discoteca Burrocacao, abbandonandosi ai ritmi elettronici della musica techno commerciale, ospitando i DJ che trasmettevano musica dance dalle radio, come Albertino Fargetta, Molella e Prezioso, idoli del pomeriggio su Radio Deejay.

PRIMA E DOPO L’ALLUVIONE
Prima dell'alluvioneDopo l'alluvione
CADUTA E RINASCITA

La musica prosegue fino ad un primo stop: nel 2000 la discoteca Burrocacao veleggiava in pessime acque e viene rilevata ad un’asta giudiziaria da Bruno Cristofori, già patron della discoteca Baccara (conosciuta anche con il nome di Teatrìz) di Lugo.
L’attività prosegue quindi fino al 2006, quando chiude i battenti e si pensa di abbatterla per trasformarla in area residenziale. Una cordata di imprenditori si unisce però a Cristofori, e il locale riapre il 17 ottobre 2009 dopo un importante lavoro di ristrutturazione. La serata del sabato continuerà a portare il nome di discoteca Burrocacao, mentre la cerata del venerdì si chiamerà “Chicaloca” con una proposta musicale che spazia dalla house alla commerciale e musica italiana, senza tuttavia ripetere il successo dei tempi d’oro.
Ci si arrende di fatto nel 2011. Da allora solo qualche serata sporadica, fino a quella che risulta essere l’ultima data: il 22 febbraio 2014, serata a marchio “Noise Land”.

LE ASTE DESERTE E LE ALLUVIONI

Da allora la struttura è andata all’asta più volte. Da una valutazione iniziale che superava i 2 milioni di euro, oggi è possibile aggiudicarsi gli oltre 4000 metri quadrati della struttura per una cifra praticamente simbolica: appena 235 mila euro per acquistare la discoteca, il ristorante, il pub, e la casa del custode.
Nel mentre la situazione è sempre più critica: negli ultimi due anni la discoteca è stata colpita per ben due volte dalle alluvioni, rendendo molto difficile se non impossibile il suo recupero.
Oggi, l’edificio che un tempo ospitava la discoteca Il Gufo rimane un simbolo nostalgico per chi ha vissuto gli anni d’oro delle discoteche italiane. Le sue sale vuote raccontano con malinconia le notti passate a ritmo di musica fino all’alba. Sebbene il futuro di questo luogo sia ormai segnato, il suo passato rimane vivo nei ricordi dei giovani, e meno giovani, di tutta la Romagna.

Clicca per vedere il video!

Per la tua privacy YouTube necessita di una tua approvazione prima di essere caricato. Per maggiori informazioni consulta la nostra Privacy policy.